Bagni di Lucca

Bagni di Lucca, al centro di una valle che comprende 23 frazioni montane ricche di storia e di paesaggi indescrivibili, è il comune, dopo quello di Lucca, più esteso della provincia.

Definita fino dai secoli scorsi “Terra di principi e poeti”, posta ai piedi dell’appennino Tosco-Emiliano e perfettamente inserita alla confluenza del fiume Serchio con la Lima, può a ragione essere definita un’oasi di pace e serenità, decentrata dalle grandi arterie di traffico che sfiorano la vicina Lucca (a km 27) e la Versilia (a km 48).
La cittadina, circondata da colli intervallati da torrenti limpidi e pescosi e coperta per tre quarti del proprio territorio da boschi secolari di castagno, vive in perfetta armonia in un ambiente incontaminato. È addirittura presente un’oasi faunistica, l’Orrido di Botri, e un’area protetta, il Balzo Nero.

La popolazione è distribuita, oltre che nei paesi di fondo valle, anche nelle zone a destra e sinistra della Lima. Il territorio del resto fu abitato fin dall’epoca del bronzo (indicative in tal senso le tombe liguri a cassetta del VIII sec. a.C.), le caratteristiche termali ne aumentarono l’importanza durante l’epoca Etrusca e Romana (tra gli insediamenti di coloni romani: Brandeglio, Villa Therentiana oggi Pieve dei Monti di Villa, Vico e altrove).
Le prime notizie storiche documentate risalgono alle pergamene dell’Archivio Arcivescovile di Lucca dei secoli IV e V. Tra i secoli X e XI si costituiscono nella valle i potenti feudi delle famiglie Soffredinghi, Porcareschi, e Lupari.
A partire dal XII secolo Lucca comincia ad occupare la vallata, estromettendone i feudatari e riunendo tutto il territorio della Valle della Lima in un’entità amministrativa della Repubblica di Lucca.
Con lo statuto Lucchese del 1308 il territorio viene riunito in un’unica Vicaria detta Della Val di Lima, tale situazione rimane invariata fino all’unità d’Italia.
Fin dal XIV secolo Lucca avrà per le terme dei Bagni di Lucca un particolare occhio di riguardo, facendone la meta turistico-curativa più importante d’Italia. La Repubblica accoglieva gli ospiti stranieri d’alto rango, bisognosi di cure, in un’oasi di pace dove praticare svaghi d’ogni genere (attrazioni teatrali e giochi d’azzardo legalizzati fin dal XVI secolo).
Con l’avvento del Principato napoleonico, la corte di Elisa, che durante i mesi estivi si spostava ai Bagni di Lucca, attraeva nella valle un’enorme quantità di stranieri, non solo per le acque termali ma anche per la vita mondana che ruotava attorno al Casinò.
Il massimo splendore fu raggiunto durante il Ducato Borbonico: Bagni di Lucca divenne capitale estiva dello stato e intorno alla corte fiorì una colonia di stranieri (britannici, francesi, russi, americani).
Il Casinò, ricostruito più ampio e confortevole nel 1837, metteva a disposizione sontuose sale da gioco, organizzando anche balli passati alla storia per opulenza e sfarzo.
Sono ancora visibili i segni di un’antica signorilità ottocentesca: nobili ville circondate da parchi con rare essenze arboree (Villa Ada, Villa Fiori, Villa Reale e le patrizie dimore di Bagno alla Villa) ispirarono la fantasia di poeti che dal XVI al XIX secolo qui vennero e composero le loro liriche: Montaigne, Shelley, Byron, Heine, Lamartine, Montale. Il tutto impreziosito dalla presenza della più esclusiva nobiltà europea e delle principali corti: della Principessa Elisa Bonaparte, dei Duchi di Borbone, dei Granduchi di Toscana.
Il passaggio del Ducato di Lucca da Carlo Ludovico al Granduca di Toscana, Leopoldo II di Lorena, coincide con la lenta decadenza di Bagni di Lucca.
Il granduca passa qui il periodo estivo, ma conduce una vita poco mondana e nel 1853 chiuderà il Casinò, costringendo i gestori a recarsi all’estero.
L’unità d’Italia, del resto, non porta molti benefici.

Ecco un elenco, non esaustivo, di personaggi illustri che hanno frequentato i Bagni di Lucca:
Vittorio Alfieri; Francesco Brignole Doge di Genova; Giuseppina Beauharnais; Franco Sacchetti; Vittoria Colonna; Giuliano de’ Medici; Pio IV; Pio V; Eleonora Gonzaga; S.Luigi Gonzaga; Ippolito D’Este; Giovanni Morone; Pietro de’ Medici; Giuseppe Giusti; Vittorio Emanuele I; Vittorio Emanuele III; Umberto I; Margherita di Savoia; Lord Litton; Moamedh d’Egitto; Federico Augusto di Sassonia; i Bonaparte Letizia, Luciano, Luigi, Paolina; i Principi Demidoff; Venceslao Radeski; il Principe di Metternich; Gioacchino Rossini; Pietro Mascagni; Giacomo Puccini; Giuseppe Giacosa; Giovanni Sgambati; Eugenio Montale; Victor Hugo; Lorenzo Viani; Rose Cleveland; Michel Montaigne; Ouida; J.A. La Martine; Francis Vaine; Vittoria della Rovere; Evangelina Wipple


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